giovedì 17 maggio 2012

Dietro le quinte, dietro l'obiettivo - [fotografo di scena a Roma]

Oggi vi parlo un po' di me. Di quello che ero prima della maternità, prima della fotografia. Di quello che ho fatto per una parte importante della mia vita, e di quello che, in vari modi, continuo ancora a fare.

Io ero voce.
Doppiavo e facevo speakeraggi di varia natura.
Ne ho fatti davvero di ogni tipo! Dal documentario sulla mozzarella di bufala a quello sulla storia del novecento. Dai cartoni animati ai notiziari radiofonici. Dagli oroscopi ai videogame. E ancora programmi sportivi, film horror, spot e pubblicità, segreterie telefoniche, televendite, audioguide... In un cartone animato una volta ho perfino cantato. E quei pochi che mi hanno sentito... ora vivono in una località segreta, hanno cambiato nome, sono seguiti da uno psicoanalista di fama internazionale e rientrano in un programma di protezione testimoni. Per dire che cantare proprio no. Ma il resto era pane per i miei denti!

Mi divertivo. Mi piaceva davvero. Giocare ad essere qualcun altro ma senza l'impaccio della fisicità. Concentrandomi solo sulle intenzioni e modulandole attraverso le corde vocali.

In fondo sono sempre stata una da "dietro le quinte"... e "dietro l'obiettivo"











Ho fatto anche teatro: per studiare, per prepararmi nel modo più completo possibile.
Ho frequentato qui a Roma la scuola Ribalte di Enzo Garinei. Fu uno degli anni più belli della mia vita!
Grazie al teatro ho trovato degli amici, ho superato alcuni dei miei limiti... ed ho conosciuto mio marito.

Amo il teatro! Amo il rosso del sipario, il silenzio irreale che ti assale quando è vuoto, l'odore di chiuso, lo scricchiolio del palcoscenico, il raggio polveroso che squarcia il buio della scena. L'adrenalina, la paura, l'eccitazione prima di uno spettacolo... quel senso di ebbrezza quando arrivano gli applausi...quelli ricevuti ma anche quelli dati.

Non ho mai deciso di smettere. E' successo piano piano, perché non riuscivo sempre a conciliarlo con altri lavori. Poi una gravidanza difficile che mi ha tenuto a riposo per tutti e nove i mesi ha fatto il resto.

Oggi continuo a registrare qualche speakerato quando se ne presenta l'occasione.
Proprio oggi ho fatto un lavoro per delle applicazioni per ipad: delle favole per bambini! Ho urlato, gracchiato, tuonato, sussurrato, raccontato... e mi sono divertita un sacco!

E poi continuo ad amare il teatro attraverso la fotografia. Le foto di scena rappresentano per me il matrimonio perfetto tra le mie due grandi passioni.

Dietro le quinte e dietro l'obiettivo.
In scena senza essere in scena.
Interpretare l'interpretazione.
Essere occhio e voce allo stesso tempo.

Mi piace catturare i giochi di luce, l'anima che trabocca da uno sguardo, un corpo sospeso a mezz'aria, un urlo, una smorfia, un canto, un silenzio. Trasformare una musica in visione, immobilizzare un movimento, proiettare quel raggio di luce polverosa non solo su di un palco ma su un'emozione, un guizzo d'arte, .... e cercare di reinterpretarla. Ci provo. Ed è il mio modo di continuare ad amare quel magico mondo a tre pareti. Con tutto l'amore, il rispetto e la devozione che porto nella memoria e nel cuore.




















Teatro ma anche musica, concerti, danza, moda e spettacoli. Per le vostre foto di scena, a Roma e dintorni.
Con tutta la mia passione e devozione!



Tao tao!