mercoledì 12 dicembre 2012

Questa è la storia di un regalo


Buon Compleanno Giulia
Il titolo è degno di Maria De Filippi a “C’è posta per te”. Ma qui non abbiamo calciatori, attori, o vipssss. Qui abbiamo un gruppo di amici e una persona speciale.
Cosa si regala a una persona che ha tutto? Un’emozione. Ecco. Il senso di questo post è proprio questo. Regalare un’emozione.
C’era una volta una bambina che inventava mondi, insieme con la mamma. Questa bambina divenne una ragazza che iniziò ad appassionarsi alla rete. Questa ragazza conobbe un ragazzo, in rete. E insieme scoprirono di essere l’uno l’amore dell’altro. Per la vita. E lo scoprirono senza nemmeno essersi mai visti. E quando si videro decisero di vivere insieme. Una favola del XXI secolo. Come le favole che popolano i mondi che la ragazza continua a inventare.
Questa ragazza è nata il 12 dicembre alle 12. Il numero 12 la segue da quando è nata, e ovviamente quest’anno, il 2012, ha un fascino particolare. Perché la data si scrive 12.12.12. E allora, per regalare un’emozione a Iaia, che voleva tanto fare una rivista per Natale, ma ha dovuto occuparsi necessariamente di altro, la rivista gliela regaliamo noi. Perché dico noi? Perché questo è un progetto a cui hanno preso parte tante persone. Una redazione virtuale, un Comitato di Redazione per correggere, impaginare, coordinare, aiutare. E tanti contributi scritti col cuore.
Perché tutta questa partecipazione? Perché 30 persone si mettono a scrivere? Perché qualcuno si mette a fare le nottate per correggere e impaginare? Perché si gestiscono centinaia di email, messaggi whatsapp, linee di chat gtalk, comunicazioni skype? Chiaramente ognuno continuando a fare quel che fa, rubando tempo dove si può, e a volte dove non si può. Perché?
La risposta più semplice è che si vuole restituire un po’ di quel che si è avuto. Perché Iaia è un catalizzatore di emozioni positive. Un formidabile aggregatore di pensieri positivi e di bei sentimenti. Perché Iaia è una bella persona. E per una volta, vogliamo farle sentire cosa vuol dire sentirsi oggetto di affetto, proprio come tutti i giorni fa lei con quelli che la leggono.
Oggi, 12.12.12, tutti i partecipanti all’iniziativa che hanno un blog pubblicano un post esattamente alle 12.12. E la rivista. Che si può vedere cliccando QUI (spero funzioni, non sono molto pratica!)
Ma siccome sappiamo che Iaia ha un’insana e smodata passione per i mela-device, e i mela-device purtroppo non leggono flash, c’è anche la possibilità di arrivare alla rivista tramite questo link.

Buon compleanno Iaia!



giovedì 22 novembre 2012

Manine


E fotografare un neonato è sempre un'esplosione. Di meraviglia e tenerezza, sorrisi e lacrime.

martedì 20 novembre 2012

Il Mozzarello di neve

Un centrotavola invernale? Una decorazione natalizia? Una mozzarella-pupazzo-di-neve!
Niente di trascendentale. L'ho scovato per caso su Visual Food e la sua genialità mi ha conquistata!


Se ci sono riuscita io, credetemi, è davvero semplice! E potrete coinvolgere anche i bambini nella sua preparazione, si divertiranno come matti! 
Io ho usato una mozzarella che già aveva la forma un po' "pupazzosa" ma se non riusciste a trovarla potete tranquillamente usare due mozzarelle unite da uno stuzzicadenti: una più grande per il corpo ed una più piccola per la testa. Per far stare in piedi il nostro pupazzo sarà essenziale tagliare un po' la base della mozzarella più grande.


Gli occhi sono due chiodi di garofano che ben si prestano anche perché si possono infilzare. Il resto della decorazione è a base di carote. Due rondelle di misure diverse adagiate sulla testa come cappello (potete fissarle con un pezzetto di stecchino per tenerle ben salde) e un bastoncino (sempre tagliato dalla carota) come naso. Per fare la sciarpa mi sono aiutata con un pelapatate cercando di tagliare la carota più fina possibile (per darle la flessibilità della sciarpa) nel senso della lunghezza, sfrangiandone poi le estremità con un paio di forbici. Se doveste riscontrare difficoltà potete tranquillamente ricavare la sciarpa da altri ingredienti. Ad esempio ce ne sono molte versioni in rete fatte con del prosciutto (crudo, cotto...o perché no con del salmone affumicato!) Così come potete usare olive per il cappello, grani di pepe per gli occhi... insomma aprite il frigorifero e create! 

Io ho adagiato il nostro Mozzarello su un piattino ricoperto di neve (sale fino) ed un alberello di rosmarino sullo sfondo che fa molto Natale, ma anche in questo caso l'unica regola che vale è la vostra fantasia e quella dei vostri piccoli aiutanti! 



Un'idea carina per abbellire le nostre tavole nel periodo invernale e natalizio, e uno stratagemma che forse qualche mamma potrebbe usare per far mangiare la mozzarella ad un bambino un po' reticente!

Che ne dite? Se provate a farlo fatemi sapere e mandatemi una foto dei vostri mozzarelli di neve!

Tao tao!


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giovedì 15 novembre 2012

Per vivere felici


Veramente ero lì per fotografare il suo cuginetto. Ma questa meraviglia di bambina ha catturato la mia attenzione ed il mio cuore. Sembrava volerti dire che davvero basta poco per essere felici. 

Una bella giornata. Un prato. Un vestitino rosa. La mamma che ti accarezza da lontano.

E per un attimo sono tornata a quei giorni. 
In cui la felicità profumava di mele cotte e aveva gli occhi di mia nonna...






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mercoledì 14 novembre 2012

Una torta d'amore (e 8 vasetti e 1/2)


Big D ieri sera tornava da un corso fuori Roma durato circa tre settimane. Veniva dalla Toscana e a causa dell'allagamento dell'autostrada ha impiegato cinque ore per un viaggio che di solito gliene prendeva poco più di due.
Sarebbe tornato tardi e molto stanco, in quanto senza nemmeno passare per casa doveva anche andare alle prove di uno spettacolo a cui sta partecipando.

Ho deciso di fargli una sorpresa  insieme a Little D: torta di bentornato. Una torta al cioccolato che avrebbe trovato sul tavolo al suo ritorno, insieme a un bigliettino, mentre noi presumibilmente già dormivamo (più o meno!)



Faccio la 7 vasetti della bravissima Giulia, mi dico senza pensarci più di tanto. Inizio a montare le uova e lo zucchero e ancora con le fruste in mano mi viene un dubbio: ho il lievito? Nooooo!
Busso alla vicina che non è ancora rientrata. C'è la madre che le sta tenendo i bambini.
Le chiedo il lievito ed entra nel panico! Dopo varie ricerche trova un contenitore con roba per fare i dolci tra cui delle anonime bustine bianche sui cui è scritto a penna un'enigmatica sigla: “LI”
Mi guarda dubbiosa porgendomene una: “Penso sia questo. Sempre che non è scaduto....
Rientro in casa e fiduciosa proseguo la preparazione. Mi accorgo di aver messo un uovo in più rispetto alla ricetta che avevo segnato. Vabbè, metterò più farina....ahhhh la farina!!! Non ho nemmeno quella!!! Non posso ritornare dalla madre della vicina! Mi ingegno e svuoto la dispensa. Alla fine decido: userò la farina di riso! Riso? Ah già mi serve anche l'olio di riso (quello che di solito uso per fare i dolci)... e non ho nemmeno quello!!! Ma perché non controllo di avere tutto prima di iniziare a preparare una torta al cioccolato... uff ma non ho nemmeno il cioccolato da tagliare a pezzetti e da metterci dentro!!!

Alla fine la torta sono riuscita a farla lo stesso. Ed è incredibilmente buonissima. Sarà che l'ingrediente principale non ci mancava: l'amore per big D e la voglia di riaverlo finalmente a casa con noi.

Immagino che con qualche piccola modifica la possa mangiare anche chi ha un intolleranza al glutine (sostituendo ad esempio l'amido di grano con l'amido di mais, e omettendo quel mezzo vasetto di farina “normale” e usando solo farina di riso)

La ricetta (unità di misura: un vasetto di yogurt vuoto):

3 uova
1 vasetto di yogurt alla nocciola
2 vasetti e 1/2 di zucchero
½ vasetto di farina 00
2 vasetti e ½ di farina di riso
1 vasetto di amido di grano
1 vasetto di olio d'arachide
gocciole di cioccolato (a piacere)
cacao amaro in polvere (a piacere)
disorganizzazione q.b.
amore a piacere

Montare le uova con zucchero. Aggiungere le farine e l'amido setacciati, lo yogurt, l'olio, il cacao e il lievito (non ho seguito un ordine preciso) Continuare a mescolare e infine aggiungere le gocciole.
Versa il composto in una teglia foderata con carta da forno e cuoci a 180° per circa 30-35 minuti Ovviamente il mio timer non ha suonato! Quindi non so indicare il tempo esatto di cottura ma varrà come sempre la prova dello stecchino.
Io e little D infine l'abbiamo decorata con dello zucchero a velo e degli “stencil” a forma di lettere che ho creato facilmente ritagliando del cartoncino. Nulla di più semplice!

I bambini si divertiranno molto a fare le decorazioni con lo zucchero a velo! Se la provate fatemi sapere! 

Tao tao!

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domenica 11 novembre 2012

A Natale vi regalo il calendario con le foto dei vostri bimbi!


Un bel calendario con le foto dei tuoi bimbi! Quante volte hai pensato di volerne uno? Be' finalmente è arrivato il momento! 

Che il tuo bambino sia solo un cucciolo di pochi giorni o una piccola peste che già corre per casa e non smette mai di chiacchierare... regalagli la possibilità di essere protagonista per un anno intero! 

Effettuando un servizio fotografico entro il 31-12-2012 riceverete in omaggio un calendario mensile 20x30 cm composto da copertina + 12 pagine, stampato su carta patinata lucida da 250 gr con le foto dei vostri bambini e nello stile che preferite.

Il calendario è anche un'ottima idea regalo! I nonni impazziranno! Ma anche gli zii!

Insomma vi aspetto!

Per info e prenotazioni

info@bimbografie.com
tel. 347 7589846

Vi ricordo che possibile anche acquistare buoni regalo. Un servizio fotografico potrebbe essere un'idea originale da regalare a Natale!










mercoledì 17 ottobre 2012

Quella volta che ho fotografato Mozart. Be' più o meno.

Un mio recente lavoro come fotografa di scena. L'opera è "Il flauto magico" di Wolfgang Amadeus Mozart e si è svolta nell'incantevole cortile di Sant'Ivo alla Sapienza, nel cuore di Roma.






















Beatrice Alvino, fotografo di scena a Roma. Foto teatro, musica, cinema, moda, spettacoli, sport.

domenica 14 ottobre 2012

Coppette di yogurt mascarponato al cioccolato bianco e pistacchio


Ritorna la rubrica "mamme in cucina" altrimenti detta "con la scusa che mio figlio è inappetente mi sbizzarrisco ai fornelli e poi mi mangio tutto io perché lui, appunto, è inappetente"


Questo dolcetto devo averlo visto secoli fa da qualche parte in tv (“Cortesie per gli ospiti” se non erro)
Insomma ricordavo vagamente gli ingredienti e la gola che mi fece e, dato che avevo del freschissimo yogurt fatto in casa (senza yogurtiera!) ne ho approfittato per fare un mini dolcino al cucchiaio davvero fresco e goloso.



Ingredienti per circa 4-6 bicchierini

100 gr cioccolato bianco
150 gr mascarpone
100 gr yogurt bianco (meglio se fatto in casa, dal sapore più dolce e particolare)

1 cucchiaio raso di zucchero (si può anche omettere)
biscotti da sbriciolare (o cereali o muesli o granella di nocciole o quello che vi pare basta che dia croccantezza)



Sciogli il cioccolato bianco a bagnomaria o nel microonde. Lascia intiepidire e nel frattempo monta il mascarpone con lo yogurt e lo zucchero. Appena il ciccolato bianco è tiepido (ma non troppo freddo altrimenti si risolidificherà) uniscilo al composto di yogurt e mascarpone e mescola per bene.
Lascia riposare in frigo per un paio d'ore (si compatterà un po' e sarà più facile poi comporre gli strati)

Veniamo ai biscotti: io ho usato i gran cereale croccanti che in pratica sono dei cereali agglomerati, quindi se non avete quelli potete tranquillamente sostituirli con i cereali che più preferite, quelli della prima colazione per intenderci! Oppure degli amaretti sbriciolati,  insomma libero sfogo alla fantasia.

Sbriciola i biscotti grossolanamente e fai uno strato nei bicchierini (trasparenti! Così si vedono gli strati!), aggiungi crema fino a metà circa, fai un altro strato di biscotti sbriciolati e finisci di riempire con la crema (volendo questo strato centrale può essere fatto con della frutta che da anche colore)

In superficie si può guarnire come meglio si crede. Io manco a dirlo ho usato della granella di pistacchio ma si può sostituire davvero con qualsiasi cosa: fragoline, frutti di bosco, nocciole, topping al cioccolato e via dicendo.
In frigo fino al momento di servire e alè!

Questo dolcino facile e veloce risulterà cremoso, croccante, fresco (grazie alla presenza dello yogurt) ma anche godurioso (il mascarpone fa sempre la sua porca figura) dolce e addirittura commovente (il cioccolato bianco ha sempre il potere di riportarci indietro ai tempi dell'infanzia!) Si presta a infinite variazioni e con della frutta deve essere davvero mitico.



Buon appetito!

domenica 16 settembre 2012

Una mamma senza tacchi


Quando hai un bambino di 20 mesi la cui massima aspirazione è rinchiudersi in una lavastoviglie (e nel frigo, e nei cassetti – n.d.m.)... forse non è il caso di andarsene in giro per il mondo traballando su un bellissimo paio di scarpe coi tacchi.

Eccolo, giusto per farvi inquadrare il tipo.
Perché sì, io amo i tacchi. 
E perché no, non li indosso ormai da anni.

La colpa poi non è neanche di mio figlio, se vogliamo dirla tutta. Ma delle mie caviglie fragili che si piegano per un nonnulla come fossero di burro. Di un marito alto quanto me. Della mia indolentissima pigrizia. Di un lavoro che esige dai miei piedi comodità e agilità. Insomma ci avevo già rinunciato da qualche anno ai tacchi, da ben prima di diventare mamma.

Ma lui, quetto bimbo, non è che proprio mi invogli a riprovarci! E già, perché la storia della lavastoviglie oltre ad essere drammaticamente vera (devo caricarla e svuotarla a tempo di record altrimenti zac: lui ci si infila dentro!) è solo la punta di un iceberg, fatto di palline che rimbalzano in ogni dove, cani e gatti che scappano terrorizzati da un nanetto che li scambia puntualmente per dei cavallucci a dondolo, corse a perdifiato dietro biciclette, macchinine e bimbi che inseguono altri bimbi che inseguono altri bimbi che inseguono cani e gatti che inseguono palline e biciclette. Insomma la solita storia di bambini, cani, palline e macchinette. E lavastoviglie. Chi è mamma lo sa. E delle confortevoli scarpe da ginnastica, in questi casi, sono davvero l'ideale. Per correre dietro al bambino. O alla lavastoviglie. Va be' ci siamo capiti.

Insomma i tacchi mi piacciono ma, almeno per ora, non fanno per me. Troppo scomodi. Per una che non riesce ad indossare nemmeno le ballerine senza riempirsi di vesciche e calli. Per una che indossa impavida le infradito da aprile a novembre. Per una, in buona sostanza, che ha l'anima in ciabatte.

Dice un antico proverbio africano: ogni mattina quando sorge il sole, ti svegli e... non importa se sei una mamma, un bimbo o una lavastoviglie: l'importante è che tu inizi a correre... e che lo faccia rigorosamente senza tacchi!




















Con questo post partecipo alla simpatica iniziativa di Luana aka La staccata, brillante mamma-blogger-scrittrice che vi invito calorosamente a seguire. Io vi consiglio di (in)seguirla senza tacchi ma insomma, decidete voi.

E tu? Che mamma sei? Taccata o staccata?